E’ un apparecchio che “sente” elettronicamente l’apice della radice (dove finisce il dente), derivando la lunghezza in millimetri del dente stesso. Questa informazione è fondamentale nelle DEVITALIZZAZIONI.

E’ dotato di due elettrodi: uno applicato alla guancia del paziente (elettrodo indifferente), l’altro (elettrodo esplorante) collegato a uno strumento per il sondaggio dei canali radicolari dei denti.

rilevatore-elettronico-apice-radicolareLip Clip: elettrodo sul labbro – File Clip: elettrodo nel canale del dente

L’apparecchio rileva l’impedenza elettrica fra i due elettrodi e il software la confronta con il data base in memoria. Il risultato della misurazione viene fornito su un display.

Si ottengono tre informazioni:

  1. Lo schema anatomico del dente con la rappresentazione virtuale dello strumento che si muove aventi e indietro, nelle varie porzioni della radice.
  2. La stima in decimi di millimetro della distanza fra strumento e apice radicolare.
  3. Un avvisatore acustico modula un segnale sonoro al procedere dello strumento nel canale del dente. L’informazione sonora arriva all’Operatore e lo informa sulla posizione dello strumento anche se non guarda il display.

A cosa serve.

Il localizzatore elettronico dell’apice radicolare è fondamentale nelle devitalizzazioni, e lo usiamo sempre. Serve a determinare la lunghezza anatomica del dente in tempo reale, senza ricorrere a tante radiografie (In passato si raggiungeva l’apice radicolare per approssimazioni successive mediante tante radiografie), e riduce i tempi operativi e l’esposizione a radiazioni per il paziente.

Serve, in oltre, a evitare un errore tipico della valutazione radiografica: l’errore di parallasse che si verifica quando l’apertura dell’apice radicolare è laterale (radice curva).

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