Grazie all’implantologia moderna si riesce a ricostituire il patrimonio dentale perduto in modo pressoché analogo a quello naturale e non esiste un limite d’età per l’inserimento degli impianti.  L’implantologia vi aiuta a ritrovare la fiducia in voi stessi, vi assicura una masticazione corretta, una migliore qualità della vita e un sorriso sicuro!

Antonino Gattuso

Dentista, Studio Dentistico Gattuso

Il 30% della popolazione mondiale soffre di edentulismo totale, mentre all’ 80% della popolazione manca almeno un dente. La perdita di uno o più denti può interrompere la stabilità di tutta l’arcata, comportare lo spostamento dei denti rimasti e modificare l’aspetto del viso.

Per risolvere il gravoso problema della mancanza totale o parziale di denti, l’implantologia dentale si rivela una soluzione ottima, priva di complicanze e disagi per il paziente.

Grazie all’implantologia moderna si riesce a ricostituire, dunque, il patrimonio dentale perduto in modo pressoché analogo a quello naturale e non esiste un limite d’età per l’inserimento degli impianti . L’implantologia vi aiuta a ritrovare la fiducia in voi stessi , vi assicura una masticazione corretta, una migliore qualità della vita e un sorriso sicuro!

Solo fino a pochissimi anni fa tutto ciò era un sogno. Adesso è realtà, ed è una grande opportunità che si apre a chi ha perso i denti (cosiddetti pazienti edentuli). I vantaggi saltano subito agli occhi. Avere di nuovo denti fissi in bocca significa poter finalmente mangiare di tutto, masticando appropriatamente, con conseguenze positive anche per la digestione. Significa superare i fastidiosi problemi fonetici legati alla mancanza di denti. In pratica, in un sol colpo, si ringiovanisce di parecchi lustri.

Che cosa è un impianto dentale?

Un impianto dentale è una vite in titanio la cui funzione è sostituire il dente o i denti mancanti. L’impianto viene inserito nelle ossa mascellari dove va incontro ad un processo chiamato osteointegrazione che è quel processo biologico per il quale le cellule ossee permettono la formazione dell’osso in diretto contatto con la superficie dell’impianto, garantendone la stabilità nel tempo e la sua capacità di sopportare i carichi della masticazione.

Esiste il Rigetto?

Il titanio con cui sono realizzati gli impianti permette di evitare qualunque fenomeno di rigetto; esso è infatti un materiale altamente biocompatibile, che offre una perfetta osteointegrazione, ovvero viene integrato nell’osso senza problemi; la grande variabilità di forme, lunghezze e diametri disponibili, permette inoltre di adattarsi alle differenti configurazioni del segmento osseo da trattare. L’intervento implantologico è solitamente di breve durata e indolore, effettuato in anestesia locale.

Da quanto tempo vengono utilizzati gli impianti dentali?

E’ negli anni ’50 che l’implantologia dentale comincia ad essere praticata con buon successo. I primi implantologi sono italiani: Muratori, Tramonte, Pasqualini, Garbaccio. Negli anni ’60 il prof. Branemark in Svezia avvia studi sistematici sugli impianti dentali e negli anni ’70 pubblica i risultati di 10 anni di ricerca scientifica e clinica, mostrando a tutto il mondo l’elevata percentuale di successo ottenibile con gli impianti dentali. Pertanto l’implantologia ha una storia di successo di oltre mezzo secolo.

Quale è la percentuale di successo degli impianti?

La percentuale di successo degli è maggiore del 97%. E’ pertanto una delle procedure in medicina con la più alta percentuale di successo.

Quando non c’è osso a sufficienza per poter inserire un impianto, che cosa si può fare?

Grazie alla nostra pluriennale esperienza in campo implantologico, al continuo aggiornamento in materia di interventi di chirurgia avanzata e all’utilizzo di materiali e tecnologie all’avanguardia, siamo in grado di risolvere anche i casi più complessi.

Alcuni esempi possono essere:

  • Innesti ossei
  • Rigenerazione guidata
  • Piccolo e Grande rialzo del seno mascellare
  • Split crest
  • Utilizzo di impianti molto corti, gli Ultra Short Implant
  • La combinazione di più metodiche

Quanti impianti ci vogliono per riabilitare un’arcata intera?

Generalmente 6-8 impianti sono più che sufficienti a garantire un corretto supporto per una protesi a 12-14 denti.

Nei casi in cui ciò non fosse possibile, a causa del riassorbimento osseo, si può ricorrere al classico “All on four” che consiste nell’inserire, nella parte anteriore delle ossa mascellari, quattro impianti , di cui i due centrali paralleli tra loro , e due laterali inclinati a circa 30°, in questo modo sarà possibile ancorare una arcata completa di dodici denti.

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