Grazie all’implantologia moderna si riesce a ricostituire il patrimonio dentale perduto in modo pressoché analogo a quello naturale e non esiste un limite d’età per l’inserimento degli impianti. L’implantologia vi aiuta a ritrovare la fiducia in voi stessi, vi assicura una masticazione corretta, una migliore qualità della vita e un sorriso sicuro!

Antonino Gattuso

Dottore, Studio Dentistico Gattuso

“Dai un calcio alla dentiera in un sol colpo!”

L’implantologia guidata dal computer rappresenta oggi una nuova frontiera in campo dentistico che ha rivoluzionato il trattamento implantare. Essa ha permesso una minore invasività delle procedure chirurgiche ed un maggiore comfort per il paziente. Il nostro studio pratica da diversi anni tale metodica collaborando con le più importanti aziende specializzate nel settore.

Uno dei vantaggi principali di questa metodica è che, essendo tutto programmato prima dell’intervento chirurgico, la protesi è già costruita, così da poter essere applicata nelle ore successive alla chirurgia di posizionamento degli impianti, consentendo il cosiddetto carico immediato.

L’implantologia guidata dal computer riesce a dare risposte anche in casi estremi di gravi atrofie ossee in quanto riesce a sfruttare anche i più minimi residui di osso, infatti, la pianificazione virtuale ottenuta dall’attento esame delle informazioni volumetriche provenienti dalla Tomografia Computerizzata (di cui il nostro studio è fornita) e le opportunità offerte dal software di ricostruzione ossea, aumentano le opportunità di sfruttare anche volumi di osso basale molto ridotti, offrendo in tal modo al paziente la possibilità, altrimenti negata, di ricevere protesi fisse a funzione immediata, evitando complessi ed invasivi interventi di ricostruzione ossea.

Come avviene la procedura e come si deve preparare un paziente?

La maggior parte del lavoro viene fatto fuori della bocca del paziente, in sua assenza. Per questo motivo si riescono a trattare pazienti riferiti da colleghi lontani o che provengono da fuori regione senza difficoltà.

Nel corso della prima visita effettuiamo la preparazione del paziente e viene illustrata la metodica. Il paziente effettuerà presso il nostro studio una esame radiologico tridimensionale chiamato Tomografia Computerizzata Cone Beam, che è una evoluzione della classica TAC.

Con i dati generati dalla Tomografia Computerizzata si effettua sul computer, tramite un apposito software, la ricostruzione tridimensionale virtuale della ossa mascellari del paziente in esame. Su questa modello virtuale del paziente, si esegue la pianificazione del caso simulando la posizione ideale degli impianti: in pratica avviene un vero e proprio intervento implantologico virtuale.

Il risultato virtuale e la pianificazione possono essere preventivamente mostrate al paziente attraverso il computer.

Il posizionamento virtuale degli impianti verrà registrato e trasmesso in un file ad un centro specializzato dove verrà realizzata una guida chirurgica in resina (dima), provvista di boccole di acciaio per direzionare le frese e gli impianti secondo quando stabilito dalla pianificazione virtuale.

Questa metodologia riduce di molto i tempi di trattamento?

L’implantologia convenzionale prevede, dopo l’inserimento degli impianti, un periodo di attesa di circa 3-6 mesi, con questa metodologia, invece, i tempi di trattamento sono ridotti drasticamente. Basti pensare che per inserire 4-6 impianti in un’arcata completamente senza denti, occorre una seduta di circa mezz’ora, poi occorre circa un’ora per montare la protesi fissa, dando la possibilità al paziente di masticare e sorridere immediatamente.

È una metodologia utilizzabile per qualunque paziente?

Poiché l’implantologia guidata dal computer consente degli interventi minimamente invasivi, è particolarmente indicata per i pazienti normalmente considerati a rischio. Consente quindi di allargare il numero e di offrire la riabilitazione implanto-protesica fissa anche a quei pazienti che con le metodiche tradizionali non possono permetterselo.
Utilissimo è nei pazienti che assumono farmaci anticoagulanti (aspirina, dicumarolici, ecc.), in quanto tale tecnica permette di non fare incisioni e quindi di evitare quasi completamente il sanguinamento.
Si tratta, quindi, di una metodologia che consente di operare in grande sicurezza e con precisione sub millimetrica accurata, azzerando i tempi di trattamento e quindi adatta e consigliabile a tutti.

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